martedì 29 ottobre 2013

New Coppolonia

Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L'Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell'oblio dell'etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l'Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com'è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l'Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese è speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l'etica, con l'identica allergia alla coerenza, a una tensione morale.



Pier Paolo Pasolini - "Scritti Corsari"

Per evitare che la memoria svanisca rapidamente...

Foto

La conoscenza rende liberi....In un paesotto e in una provincia imbolsiti, omertosi, statici, immobili, ipocriti e vuoti come i nostri, in cui l'unica alfabetizzazione di cui può menar vanto un illustre onorevole coppolone è consistita nell'insegnare a fare una croce sul simbolo di una scheda elettorale (ma quali valori libertari ? ma quali virtù ?), solo un giornalismo d'inchiesta che non si limiti a riportare le notizie ma che indaghi, approfondisca e, perché no, metta davanti alle proprie responsabilità gli amministratori nel caso in cui questi sbaglino può dare una scossa a tutto questo sistema. 
Noi lo stiamo facendo  partendo dalle carte di inchieste giudiziarie, dalle nostre indagini, da quello che vediamo e da quello che sappiamo.  
Noi non ci aspettiamo niente . NOI VOGLIAMO LA VERITA'!

Rosanna Carpentieri

lunedì 28 ottobre 2013

Consiglio comunale del 30 ottobre. Tra le varie questioni oggetto di interrogazione, la trattativa stato-mafia sangiorgese


Ecomostro F.lli Barletta di Via Manzoni

Manufatto abusivo e collassato della Barletta Family
Incendio della baraccopoli abusiva della Barletta Family
in contrada Cerzone di Cesine.


Sito ex Poste contaminato da amianto.Rivenditore di ortofrutta.
N.B. Gli alberi sulla destra sono stati abbattuti ! 
Cesine, Contrada Cerzone. Lotto pip privo di viabilità.
Pensilina ??? 
Secondo l'UTC, che passi pure per PENSILINA l'ampliamento abusivo
del capannone.
Tanto, è della Barletta Family.


<<SIAMO MASOCHISTI, VOGLIAM LA GIUNTA RICCI !>>: è questo il grido dei sangiorgesi, quelli ancora cerebrolesi ??!!

ESPRIMIAMO IL NOSTRO DISSENSO A VISO APERTO ! 

IL CONSIGLIO COMUNALE SI RIUNIRA' DOPODOMANI, MERCOLEDI 30 OTTOBRE 2013.
QUESTIONI ALL'ORDINE DEL GIORNO: LE INTERROGAZIONI DEL GRUPPO CONSILIARE DI OPPOSIZIONE "Nuova San Giorgio" !

Vediamo di organizzare, come cittadini liberi e pensanti, la nostra protesta da portare nella civica assise.
Fallimento della differenziata, Tares, degrado igienico-sanitario-ambientale, dimissioni ad horas del "malgoverno" cittadino, trattativa stato-mafia a livello locale  ...E' ORA DI MOBILITARSI, DI REAGIRE ADESSO  !

QUANTO CI COSTA per esempio IL BUSINESS DEL RIFIUTO NEL NOSTRO PAESOTTO ?
E' tollerabile una amministrazione pubblica asservita ai F.lli Barletta, il monopolista sannita dei supermercati  ?

“L'amministrazione Ricci – si legge in una nota dei due esponenti dell'assise, Castaldo e Carpenella  - continua a non “cambiare verso” rispetto al passato, in particolare modo sui temi della programmazione, della trasparenza e della legalità. 

Questo il quadro che emergerà dalle interrogazioni che saranno discusse il prossimo 30 ottobre. 

Adempimenti del decreto legge n.35 dell'8 aprile 2013 che reca disposizioni per il pagamento da parte della Pubblica Amministrazione dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati fino a fine 2012 prevedendo per i Comuni l'accesso a forme di liquidità finalizzate al pagamento di tali debiti. A tal riguardo si chiede se sono stati predisposti gli atti necessari per l'accesso alla procedura prevista. 

Adeguamento del PUC al P.T.C.P., approvato dalla Provincia di Benevento. Abbiamo chiesto non solo i contenuti e le prescrizioni del P.T.C.P. approvato e le conseguenze sul P.U.C. vigente, ma anche quali sono i vincoli espropriativi scaduti e da rinnovare. 

Affidamento in locazione dell'area fiera. Poichè la Giunta comunale dopo due gare d'appalto andate deserte ha ritenuto di dover accogliere le richieste di ditte che hanno manifestato interesse alla locazione/gestione del complesso, abbiamo chiesto le procedure di gara adottate per accogliere le richieste delle ditte e con quali condizioni contrattuali. 


Elenchi degli operatori economici. Si chiede se esiste un elenco di operatori economici affidatari di lavori, servizi e forniture in economia e se viene aggiornato almeno annualmente, così come previsto dall'art.12 del Regolamento approvato con delibera n.5 del 31.01.2013. In caso contrario se sono state avviate tutte le procedure per la costituzione di elenchi di operatori economici a cui possono essere iscritti coloro che ne facciano richiesta e siano in possesso dei requisiti di idoneità previsti per legge. 

Oneri di costruzione. A far data dall'approvazione del P.U.C. sono stati rilasciati 219 permessi di costruire di cui circa il 70% in zona B1 e B2 di completamento, per complessivi 1200 vani circa. Si chiede per ciascuno dei 219 permessi di costruire quale sia stato il costo di costruzione adottato dall'UTC posto a base del calcolo degli oneri di costruzione. Atti-reports del Nucleo di Valutazione. 

A tal riguardo si chiede quali reports siano stati predisposti dall'OIV e quindi sottoposti alla Giunta ed al Consiglio, così come previsto dall'art.20 del “Regolamento sui Controlli Interni”, e se la nomina dei due componenti è conforme al “Regolamento dei Servizi e degli Uffici”.

Infine, il Fuenti della Barletta Family, ovvero la Realizzazione del Palazzo di proprietà della ditta Immobiliare Sannita- Fratelli Barletta-Viale Manzoni. 
Si chiede se il termine di ultimazione dei lavori sia stato ulteriormente prorogato e in tal caso di conoscere il provvedimento motivato. 
In caso di mancata proroga quali provvedimenti il Comune intende adottare.
Sull'ecomostro in questione sono in corso le indagini della Magistratura.Esso è l'eclatante e tangibile segno di molto di più di una prassi di favoritismi extra legem e di corruzione dei pubblici amministratori e funzionari comunali della New Coppolonia.
E' l'emblema della trattativa o del patto stato-mafia a livello locale !


Rosanna Carpentieri 


domenica 27 ottobre 2013

Informatevi ! DIRITTO DI ACCESSO. Le novità del D.Lgs.n.33/2013

Con il D.lgs n. 33/2013 (sugli obblighi di trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni), esattamente all' art. 5, si è riconosciuto un diritto di accesso agli atti delle Amministrazioni pubbliche di portata più ampia e di più ampio respiro.

La novitá più importante è che tale diritto spetta a chiunque, senza alcuna dimostrazione di uno specifico interesse in merito a tale accesso, a differenza del diritto d'accesso ex art. 22 L. 241/1990, concesso solo a chi abbia "un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale si richiede l'accesso" - ed a chi è parte di un procedimento amministrativo.
Il nuovo art. 5 NON prevede che la richiesta di accesso debba essere motivata.
L' altra novità è che questo "nuovo diritto di accesso" non riguarda solo i documenti, ma anche informazioni o dati, a differenza di ciò che è accaduto sino ad ora; infatti, per giurisprudenza costante - il diritto d'accesso "tradizionale" si può esercitare solo su documenti esistenti, e non può comportare la raccolta e l'elaborazione di dati.

mercoledì 23 ottobre 2013

Bilancio 2013 predisposto senza alcun contraddittorio. I mugugni della sedicente opposizione consiliare

Da Il Corriere del Sannio del 21 settembre 2013
A pochi giorni dal Consiglio Comunale, fissato per il 26 settembre con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio previsionale 2013, Giovino Carpenella e Antonio Castaldo, componenti del gruppo consiliare Nuova San Giorgio, esprimono un giudizio decisamente negativo.
“Un previsionale astorico e inefficace, che insiste come nel passato nel gestire l’ordinario, non liberando risorse per risolvere le grosse questioni cittadine che da tempo aspettano una soluzione: il piano traffico e parcheggi, il piano commerciale, il rilancio dell’Area Fiera, la destinazione di Palazzo Bocchini, la realizzazione di attività a favore di bambini e ragazzi, le politiche del lavoro, la manutenzione del Parco Urbano ridotto in pessime condizioni, il rilancio di un’attività culturale di qualità.
Ancora una volta, inoltre, la predisposizione del più importante documento di programmazione dell’Ente è avvenuta senza alcun confronto nelle Commissioni Consiliari Consultive competenti alla valutazione delle politiche di bilancio. 
Anche in questo caso c’è stato un deciso arroccamento della Giunta e della maggioranza consiliare su posizioni che non ammettono contraddittorio, nonostante “Nuova San Giorgio” abbia sempre alimentato una costante attività di proposta politica”.

Rosanna Carpentieri Dice: 
Vogliamo le immediate dimissioni della giunta Ricci!
http://altravocedelsannio.blogspot.it/2013/10/lassessore-alligiene-urbana-saccavino.html
I cittadini di San Giorgio del Sannio non possono permettersi di vegetare un solo giorno di più in questo regime feudale e in questo stato di degrado e di arretratezza politico-amministrativo-culturale-ambientale.
“La predisposizione del più importante documento di programmazione dell’Ente è avvenuta senza alcun confronto nelle Commissioni Consiliari Consultive” ?
Cara Nuova San Giorgio, io non mi sento garantita e rappresentata nè dalle commissioni consultive del palazzo, nè dai gruppi di opposizione consiliare vecchi o di nuovo impasto, placidamente incollati alle poltrone.
Lo abbiamo sempre sostenuto e lo ribadiamo.
A San Giorgio urge l’introduzione del Bilancio Partecipativo sia per decidere sugli investimenti che sui i tagli, urge l’introduzione del referendum opzionale stile svizzero per decidere immediatamente (e non dopo anni…) sulle scelte fatte dagli amministratori, prima che queste abbiano procurato danni, urge l’introduzione della possibilità di revocare gli amministratori, l’introduzione del referendum finanziario o comunque di una consultazione online sulle spese sopra una certa entità.
Purtroppo, basta una occhiata fugace oltre che alla prassi quotidiana anche allo Statuto dell’Ente, per accorgersi del livello di democrazia e del rilievo che viene dato agli istituti di partecipazione popolare (istanze, petizioni, referendum), nel FEUDO sangiorgese.
Ma a voi di statuti , regolamenti e democrazia diretta non importa un bel niente, a quanto ci risulta  dalla vostra annosa quanto flebile attività di opposizione o, come preferite, di "proposta politica" !

Purtroppo, anche voi siete parte del problema, non della soluzione.
Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia
La coordinatrice

martedì 22 ottobre 2013

La giunta Ricci rassegni le dimissioni ! SAN GIORGIO NON PUO' PIU' VEGETARE NELL'OSCURANTISMO

APPELLO DEL COMITATO CITTADINI PER LA TRASPARENZA E LA DEMOCRAZIA.
D I M I S S I O N I DELLA GIUNTA RICCI !!!
SAN GIORGIO NON PUO' PIU' VEGETARE NELL'OSCURANTISMO


L’assessore Saccavino si dimetta ! La Giunta Ricci si dimetta !
Lo chiede a gran voce il Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia.
I cittadini di San Giorgio del Sannio non possono permettersi di vegetare un solo giorno di più in questo regime feudale e in questo stato di degrado e di arretratezza politico-amministrativo-culturale-ambientale etc.etc.
Dal fallimento della raccolta differenziata alle emergenze ambientali (amianto ex poste, incendio capannone Barletta, fognature e liquami a cielo aperto etc. etc.), dalle inchieste giudiziarie e i rinvii a giudizio allo sperpero temerario di soldi pubblici in tarallucci, vino e colate di cemento, dall’imposizione fiscale alle stelle alla mancanza di trasparenza più elementare neppure nel riscontrare le diffide e nel pubblicizzare le sedute del Consiglio comunale, dai cornuti marmorei affiancati alle croci alla impraticabilità pedonale delle strade delle vicine contrade: è tutta una COSTELLAZIONE DI ORRORI !
Crediamo di averli visti tutti. NOI DICIAMO BASTA!
Guardate per cortesia cosa fanno gli altri comuni limitrofi: Apice, Calvi, Montesarchio…
Aderiscono a bandi per il fotovoltaico sui tetti delle scuole e di tutti gli edifici pubblici per poter investire i risparmi energetici in altri servizi importanti per la collettività; realizzano isole ecologiche, distributori pubblici di acqua, vespasiani. Raggiungono percentuali di raccolta differenziata superiori al 65%.
Dicono no alla Tares optando per la permanenza della Tarsu con un aggravio irrisorio per i cittadini (di cui -evidentemente- si ha rispetto !) di soli 30 centesimi : possibilità introdotta dall'art. 4Bis del D.L. n.102/2013.
E l’amministrazione guidata dal sindaco Ricci a San Giorgio ?
Solo consumo di suolo, mostruosità edilizie e tasse... senza neppure l’ombra o la parvenza di un servizio !
La tassa di nuovo conio accorperà rifiuti e servizi.
Ma come sarà calcolata e di quali servizi parliamo a San Giorgio se neppure un semaforo (l’unico) non funziona da anni e anni ? Quello che il Comune non sa o non vuole sapere è che la sentenza 18916/13 pubblicata l’ 11 ottobre scorso dalla terza sezione della Cassazione Civile di fatto stabilisce la responsabilità integrale dell’amministrazione comunale per tutti quei sinistri causati da un non corretto funzionamento dei semafori, per esempio quando all’incrocio danno luce intermittente (o spenta).
La luce gialla intermittente della lampada, così come l’assenza totale di segnale valido, costituisce un trabocchetto vero e proprio che rende responsabile dei fatti lesivi la pubblica amministrazione tenuta alla gestione del servizio. Quindi, concittadini d’ora in poi dovreste sapere come regolarvi : denunciate e citate il comune in caso di sinistri all'incrocio di viale Spinelli.
Quanto al vergognoso fallimento della differenziata, cartina al tornasole del fallimento dell'amministrazione feudale in carica, chiediamo: a meno di un mese dalla prossima scadenza dell’appalto, che senso ha delegare i controlli alla stessa ditta che deve essere controllata (!) e di cui conosciamo ad abundantiam le INADEMPIENZE?
POSSIAMO SAPERE CHE FINE FANNO I RIFIUTI CHE NOI DIFFERENZIAMO E CHE LA DITTA NON PRELEVA MAI CON REGOLARITA’ e secondo il calendario DALLE ABITAZIONI ?
Chi controlla l’Igiene Urbana s.r.l.?
Che si pubblichi on line il capitolato d’appalto a L’Igiene urbana s.r.l. assessore Saccavino!
Perchè – se ancora non l’ha visto di persona e/o la polizia locale non ha eseguito i dovuti rapporti – via Cesine, mai bonificata dopo il maxi incendio del 2009, versa in condizioni stomachevoli ed anti igieniche per i pedoni (tra scoli di acque reflue, ROVI , policarbonato , wc abbandonati e discariche abusive) e di certo lo “spazzamento” e l’igienizzazione delle strade comunali non può ridursi a lustrare trecento metri di viale Spinelli !
La si smetta con le farse!
Piuttosto, si adotti ad horas il regolamento per quanti (come chi scrive) non conferiscono e non hanno MAI conferito LA FRAZIONE UMIDA (accuratamente DIFFERENZIATA) praticando il compostaggio domestico e allevando due galline e, tuttavia, non ha ancora avuto una equa RIDUZIONE DELLA TARSU !
La delibera della Giunta Regionale n.384 risale a luglio del 2012 .
E, giusto per concludere in questa sede… (visto che saranno poi le autorità competenti a pronunciarsi, anche sulla base della innovativa visione giudiziaria sancita dalla sentenza storica della Corte dei Conti, la n.83 del 27 maggio 2013), senza scomodare la mela di Shaw, SI CHIEDA PERCHE’ i sangiorgesi non differenziano correttamente.
Esclude a priori che in questo modo INCIVILE i cittadini non vogliano in realtà ribellarsi alla inciviltà dei disservizi e alla inettitudine del governo cittadino ???
O li ritiene servi della gleba o dei bot programmati e lobotomizzati ?
Si ponga la domanda e cerchi e poi dia una risposta.
Ma soprattutto, prenda atto del fallimento , non rimediabile con ridicoli opuscoli e manganelli (la legalità è un'altra cosa!) e rassegni le dimissioni.
I cittadini di San Giorgio non possono più permettersi, nel terzo millennio, di vegetare – senza nessun potere partecipativo e decisionale - sotto la cappa asfissiante, mortale dell'oscurantismo, dell'incapacità e dell'arroganza.
Come sempre sinora. Salvo poi far pagare ai “sudditi” le conseguenze incommensurabili di scelte dissennate, se non spesso palesemente illegali.

La coordinatrice del comitato

Rosanna Carpentieri



domenica 6 ottobre 2013

Differenziata e democrazia nel FEUDO di San Giorgio del Sannio


Sindaco Claudio RICCI
Giuseppe Saccavino
Assessore alla Igiene Urbana G.SACCAVINO

Sono almeno nove ANNI, non giorni…che la pattuglia degli amministratori sangiorgesi pagati dai cittadini (i sindaci Nardone e Ricci e l’immancabile Saccavino) sono inadempienti: conoscono il problema e se ne fregano altamente della salute pubblica producendo, CONSAPEVOLMENTE, un enorme danno ambientale! Peccato per il sindaco Claudio Ricci: malgrado anche altrui responsabilità, sarà ricordato ai posteri come il primo sindaco cui viene addebitato il DANNO AMBIENTALE per il mancato raggiungimento della percentuale MINIMA prevista dalle norme. 
E gli assessorati regionale e provinciale all’Ambiente cosa hanno fatto sinora? 
I puttini incoscienti che scendono dalle nuvole? Come se non conoscessimo il sistema mafioso dei rifiuti…  
See more at: http://www.informatoresannita.it/archives/30952#comment-8711


Ora, il comitato che coordino ha finalmente inoltrato denuncia a tutte le autorità competenti sulla insostenibile inefficienza della differenziata, previa diffida e atto dichiaratorio ai responsabili individuati nei vertici politico-amministrativi del Comune, che potete leggere qui:http://www.informatoresannita.it/archives/47468


Per correttezza di informazione segnaliamo che il sindaco Ricci e l’assessore all’igiene urbana Saccavino non hanno ancora risposto ma, dopo appena due giorni dalla ricezione della diffida, in data 07 sett. 2013, di concerto, si sono limitati a :


far sapere di “avere scritto alla Regione” stante il divieto di indire nuove gare di appalto (previsto dalla Delibera Giunta Regione Campania n.221 del 05 luglio 2013) e la prossima scadenza in data 27 novembre 2013 dell'appalto alla ditta Igiene Urbana s.r.l.,(http://www.ilvaglio.it/ambiente/ciclo-dei-rifiuti-il-comune-di-s-giorgio-del-s-scrive-alla-regione/) quasi a voler giustificare con lo scaricabarile l’annosa inerzia dell’amministrazione…;


a preannunciare non meglio precisate “novità in arrivo” in materia di raccolta dei rifiuti,(http://benevento.ottopagine.net/2013/09/17/differenziata-novita-in-arrivo/#comment-310) senza coinvolgere a livello decisionale e partecipativo i cittadini.


Come sempre (quid novi ?), salvo poi far pagare ai cittadini le conseguenze di scelte dissennate se non palesemente illegali !


A San Giorgio urge l’introduzione del Bilancio Partecipativo sia per decidere sugli investimenti che sui i tagli, urge l’introduzione del referendum opzionale stile svizzero per decidere immediatamente (e non dopo anni…) sulle scelte fatte dagli amministratori, prima che queste abbiano procurato danni,urge l’introduzione della possibilità di revocare gli amministratori, l’introduzione del referendum finanziario o comunque di una consultazione online sulle spese sopra una certa entità.
Purtroppo, basta una occhiata fugace oltre che alla prassi quotidiana anche allo Statuto dell’Ente, per accorgersi del livello di democrazia e del rilievo che viene dato agli istituti di partecipazione popolare, nel FEUDO sangiorgese.

Rosanna Carpentieri

- See more at: http://www.informatoresannita.it/archives/30952#comment-8711
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