Visualizzazione post con etichetta rifiuti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rifiuti. Mostra tutti i post

mercoledì 4 settembre 2013

Raccolta differenziata a San Giorgio del Sannio: flop o farsa-truffa ai danni dei cittadini ? Il comitato civico guidato da Carpentieri denuncia il Comune in persona dei vertici politico amministrativi

Da News Campania del 04 settembre 2013



AL SINDACO DI SAN GIORGIO DEL SANNIO
ALL'ASSESSORE ALL'IGIENE URBANA
AI GRUPPI DI OPPOSIZIONE CONSILIARE "NUOVA SAN GIORGIO" E "LIBERAMENTE"

Oggetto:DENUNCIA.  
             Raccolta differenziata a San Giorgio del Sannio. Ditta                                    Igiene Urbana s.r.l..
             Appalto, inadempienze e ...omissis 
             Smaltimento illegale di rifiuti riciclabili differenziati.  
PREMESSA
Apprendiamo dalla stampa che l'impresa che si occupa della raccolta rifiuti a San Giorgio del Sannio dopo essere stata coinvolta in un'inchiesta della Procura di Torre Annunziata per Durc fasulli , truffa a Inps e Inail, turbativa d'asta negli appalti per la raccolta dei rifiuti, varie infrazioni alla normativa ambientale è stata colpita da una richiesta di interdizione a lavorare con enti pubblici. Nonostante ciò, non solo l'impresa ha continuato a lavorare nel settore dei rifiuti, ma ha l'appalto per la raccolta ed il trasporto rifiuti nel comune di San Giorgio del Sannio, con inefficienze indescrivibili per quanto riguarda le frazioni di differenziata da destinare al recupero (multimateriale, plastica, alluminio, vetro, carta). 
Trattasi di IGIENE URBANA s.r.l., impresa di Sant'Antonio Abate (NA), con attuale sede legale in via Leonardo da Vinci 14, 84018 SCAFATI (SA). 
Il Prefetto di Napoli sollevò sempre nel 2012 consistenti sospetti sugli amministratori della stessa, che divenne oggetto di una informativa "atipica", di una comunicazione di allerta inoltrata al comune di Scafati, invitandolo a decidere se continuare il rapporto di lavoro con la società abatese.
Ciò premesso e viste le eclatanti inadempienze de L'Igiene Urbana s.r.l. nel prelevare - secondo il calendario contrattuale - dalle abitazioni sangiorgesi, nel recuperare e nello smaltire il multi materiale (molto probabilmente e con ragionevole dubbio inviato in discarica o in qualche termocancrovalorizzatore anzichè essere destinato effettivamente al riciclo...[!?] con la conseguenza del mancato raggiungimento delle percentuali minime fissate dalla legge per la raccolta differenziata ed un notevole danno erariale a  carico dei cittadini),
chiediamo :
al sindaco Claudio Ricci e all'assessore all'Igiene G.Saccavino:
perchè il Comune di San Giorgio del Sannio NON REVOCA ad horas l'appalto alla ditta Igiene Urbana s.r.l. ?
perchè non vigila sui disservizi, le inefficienze e i disservizi dell'impresa?
Verso quale centro di raccolta o impianto di recupero vengono avviati da Igiene Urbana s.r.l.dopo il prelievo i rifiuti riciclabili differenziati ?
Verso quale inceneritore o discarica è trasportata la frazione in-differenziata ?
Perchè alla cittadinanza non vengono offerte informazioni dettagliate non solo sulle quantità di raccolta differenziata, irrisorie rispetto alle percentuali minime fissate dalle norme vigenti ratione temporis per il periodo dal 2003 al 2012, ma anche sulla tracciabilità e l'intero ciclo dei rifiuti prodotti, dalla raccolta sino allo smaltimento , al recupero e le aziende pubbliche o private che si occupano di trattamento e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani del nostro comune ?
E' un segreto di stato?
Eppure la massima trasparenza possibile e la totale pubblicità del ciclo dei rifiuti è un atto dovuto e necessario in quanto riguarda dati sensibili che permetterebbero di dare garanzie di legalità ai cittadini e di consentire a costoro di valutare serenamente ed in modo trasparente sia i costi/benefici che gli impatti ambientali derivanti da alcune scelte rispetto ad altre, ma soprattutto di avviare un percorso "virtuoso" dei rifiuti e della "nuova materia" in cui si trasformano.
Per-tanto, chiediamo di conoscere ai sensi e per gli effetti della L. 241/90 e succ.modif. e integr.,tutto quanto sinora ci avete artatamente e illegalmente occultato ed è quindi rimasto sconosciuto.
Perchè la percentuale di raccolta differenziata è estremamente bassa in relazione  alle specificità territoriali che presentano una impronta ecologica particolarmente dannosa per il sistema ambientale ?
Perchè non è stato elaborato un qualsivoglia progetto di avvicinamento ai valori stabiliti dalle norme, dimostrato dall'inefficienza del sistema di raccolta differenziata effettuato dall'impresa Igiene Urbana, implementato ingiustificatamente dal Comune in persona dei vertici politico-amministrativi?
Perchè non si persegue ma al contrario si fa finta di non vedere la deturpazione del paesaggio derivata da discariche abusive in aree verdi, aree pubbliche e-finanche-in aree private residenziali ? Tra le tante, segnaliamo la discarica abusiva in via Cesine all'altezza e sul lato del centro commerciale Barletta, prescelto per la raccolta dei rifiuti tessili e affini, e quella nella zona residenziale satura di interesse storico nella contrada Cerzone di via Cesine, tristemente nota per il maxi incendio di un capannone commerciale abusivo, sempre di Barletta, nel 2009.
In merito alla Delibera di Giunta Regionale n. 384/2012, perchè l'ente non ha mai adeguatamente informato i cittadini ?
Cosa intende fare per quanti non intendono conferire la frazione umida differenziata, ma vogliono trattenerla per praticare il compostaggio domestico?
Perchè l'Ente versa in un vergognoso ritardo nell'adottare il Regolamento per l'attuazione della succitata delibera regionale nè ha pubblicato sul sito istituzionale la convenzione che ciascun cittadino è facultato a sottoscrivere con il Comune, ottenendo il diritto ad una riduzione della Tarsu?
In base a quali criteri pubblici e trasparenti, comunque non portati a conoscenza dei cittadini, è stata allora, determinata la Tares in acconto e a saldo ?
Si richiede risposta immediata da rendere pubblica a mezzo stampa, data l'importanza e l'interesse dell'intera collettività ai quesiti posti.
Con la più ampia riserva.
(omissis, segue denuncia alle autorità competenti)
Comitato "Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia"
La Coordinatrice
Rosanna Carpentieri

N.B.
Lo avevamo già preannunciato (http://www.informatoresannita.it/archives/30952), ora la denuncia è pronta.
Aspettiamo che le autorità competenti compiano il compito cui sono preposte.



Si legga anche Altravocedelsannio.



Il problema è annoso ma il Comune per giustificarsi dell'inerzia ANNOSA cosa fa?
Si appiglia ad una recentissima delibera regionale del 5 luglio scorso: avrebbe le mani legate (sic!).
Il prossimo 27 novembre scade l'appalto quinquennale del disservizio rifiuti e l'assessore all'igiene e il sindaco non sanno cosa fare stante "il divieto di indire nuove gare e/o procedure di affidamento"...
Così lo scaricabarile è servito.

domenica 25 novembre 2012

Differenziata farsa. Il comitato per la Trasparenza e la Democrazia annuncia una denuncia alla magistratura contabile

REATI AMBIENTALI - DIFFERENZIATA "FARSA" - DANNO PATRIMONIALE : UNA INNOVATIVA VISIONE GIUDIZIARIA !


COMITATO CITTADINI PER LA TRASPARENZA E LA DEMOCRAZIA
COMUNICATO STAMPA DEL 25.11.2012
REATI AMBIENTALI - DIFFERENZIATA "FARSA" - DANNO PATRIMONIALE : UNA INNOVATIVA VISIONE GIUDIZIARIA ! 
DIAMOCI DA FARE, PREPARIAMO FASCICOLI DI INDAGINE DA "METTERE IN MANO" ALLA PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI LA QUALE POTRA' FAR PAGARE GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI CON I LORO PERSONALI PATRIMONI !!!!!


Cosa è il contrario della trasparenza ? Come ci siamo comportati in questi mesi del 2012 quanto a raccolta  differenziata ?
Certe informazioni dovrebbero essere pubbliche per antonomasia.

Invece assistiamo al solito teatrino : notizie sottratte, rimandate, parzialmente comunicate, documenti approssimativi, spesso controversi, stampa reticente o assente; eppure, se l'argomento sono i rifiuti verrebbe da pensare che di segreti in questo campo non ce ne dovrebbero essere, considerato che a tale "filiera" si rivolge una particolare attenzione della criminalità organizzata. I rischi d’infiltrazione crescono con l’allungarsi della filiera e con la moltiplicazione dei soggetti che su essa insistono (appalti, subappalti, gare al ribasso.....e così via).
Eppure siamo qui ancora a chiedere, con il cappello in mano, pubblicità, trasparenza, indagini, attenzione giornalistica...perchè molto, troppo ancora manca in fatto di trasparenza e di libera circolazione delle informazioni.
Siamo a fine 2012, l'Unione Europea e l'art. 205 del D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152hanno stabilito che al 31 dicembre di quest'anno la percentuale di Raccolta Differenziata dovrà essere ALMENO al 65% VERIFICATO.
Sul sito dell' OPR - Osservatorio Provinciale dei Rifiuti lo scenario d'analisi è inadeguato e 
non è dato sapere ancora nulla dei primi sei mesi del 2012. 

Per quanto riguarda il Comune di San Giorgio del Sannio, in particolare, siamo fermi all'anno 2011. 
Risultano ancora come referenti l'ex sindaco Giorgio Nardone e l'indefettibile Angelo Carolla tra l'altro, anche compilatore della "scheda rifiuti"...



Non solo : relativamente alla raccolta differenziata, i dati comunicati e certificati risalgono al 2008, con appena il 37,82% di frazione differenziata e il 62,68% di indifferenziata di cui la parte maggiore è costituita da RIFIUTI ORGANICI, umido insomma, prodotto principalmente da bar, ristoranti e fruttivendoli che crescono come funghi a San Giorgio, senza prevedere pratiche virtuose di compostaggio domestico o di quartiere !




















Noi vorremmo sapere,  ma in tempo reale, quali sono i numeri della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, quali le percentuali della differenziata, il rapporto tra secco e umido della frazione residua, e dove vanno a finire e a fare che cosa i nostri scarti.
E vorremmo andare anche oltre.
Non ci basta infatti conoscere la quantità, vogliamo sapere anche la qualità, la tipologia in base alla procedura per la corretta individuazione per tipologia dei codici CER da attribuire ai rifiuti.
Richiediamo un accesso agli atti completo !
L'indice di raccolta differenziata non significa nulla infatti, se non conosciamo il destino finale delle frazioni raccolte !
Oggi si indica questa tematica come “indice di riciclo” o “percentuale di purezza”.
Il consorzio nazionale che organizza e vigila sulle raccolte differenziate, il Conai, è l'organo introdotto dal decreto Ronchi del 1997 per provvedere anche al rimborso ai comuni delle quote spettanti per il riciclo dei materiali.
Ma si è scoperto di recente che non tutto quello che viene differenziato torna infine nei cicli produttivi, perché anche nella raccolta differenziata vi è uno scarto.
Se la Raccolta differenziata è organizzata e gestita male, se i cittadini sono stati informati in modo insufficiente, la qualità delle frazioni differenziate risulta scadente e presenta al suo interno frazioni estranee che vengono respinte dal sistema e portate a discarica o ad incenerimento.
Il Conai raccoglie oltre 7 milioni di tonnellate all'anno di rifiuti da imballaggio.
Stupisce che oltre 700mila tonnellate di plastica vengano avviate agli inceneritori, e stupisce ancora di più che si abbia il coraggio di considerarle come facenti parte del grande mondo del riciclo.
Se infatti guardiamo alle percentuali di riciclo rispetto ai quantitativi immessi al consumo, notiamo che la plastica raggiunge un misero 37% di riciclo contro l'80% della carta, il 74% dell'acciaio, il 790% del vetro.
Ma il Conai introduce il termine “recupero complessivo” in cui vengono messi insieme i materiali riciclati con quelli avviati all'incenerimento.
Sobbalziamo increduli leggendo che la plastica risulta così “recuperata” al 73%.
Ma bruciare vuole dire forse recuperare?
Perché la provincia, il comune, la regione, non pubblicano i dati sui rifiuti del 2012 ?
Perché il Comune di San Giorgio e l'osservatorio provinciale rifiuti non ci tengono aggiornati in tempo reale sulle "performance" del sistema di gestione dei rifiuti?

Noi a questo punto chiediamo con fermezza che il Procuratore Generale della Magistratura contabile indaghi ed apra una inchiesta sul flop della tanto sbandierata raccolta differenziata a San Giorgio del Sannio e in ambito provinciale.
Chiediamo troppo? Le farse e gli illeciti comportano un danno notevole alla comunità sia come perdita di risorse finanziarie che di ricchezze patrimoniali ambientali.
Che si parta quindi dalle anomalie della raccolta differenziata a San Giorgio del Sannio per verificare se Polizia Municipale, Carabinieri, A.S.L. facciano i loro controlli e se le negligenze delle amministrazioni comunale e provinciale coinvolte portino oltre che un danno da disservizio anche un danno all'ambiente.

E i sangiorgesi non stiano a guardare ma denuncino se sono dei veri cittadini e non dei sudditi proni al volere di ladri che fanno pagare servizi inesistenti. 
Ricordino e riflettano: i cittadini sono la vera opposizione, non quelli che che aspettano di diventare maggioranza al giro successivo.

Informazione sulla informazione:

Differenziata farsa denuncia il Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia di San Giorgio del Sannio


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Printfriendly