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domenica 3 novembre 2013

Comune "SLOT FREE". Il minimo che deve fare un consigliere comunale per non essere considerato "mafioso"

Al Sindaco del Comune di San Giorgio del Sannio

in qualità di Autorità Sanitaria Locale


Al  Presidente del CONSIGLIO COMUNALE
di San Giorgio del Sannio

CONSIGLIERI COMUNALI COLLUSI CON LE MAFIE ?

      Una "libera scelta" per ogni consigliere comunale.


Cosa deve fare un consigliere comunale per essere considerato "CONTRO LE MAFIE" ?
Prende in considerazione il suggerimento qui di seguito:

Immagine in linea 1

Tale "suggerimento" è al contempo una Informazione: Chi non presenta questa richiesta è "AUTOMATICAMENTE" colluso con le mafie !!!
Chi non vi si adegua potrebbe rispondere di FAVOREGGIAMENTO.Da oggi inizia la conta dei giorni utili..................
Poi seguirà l'elenco pubblico dei consiglieri "MAFIOSI" !

Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia
tramite La coordinatrice
Rosanna Carpentieri

N.B. 
Abbiamo inviato la presente perentoria richiesta al Sindaco di San Giorgio del Sannio e al Presidente del Consiglio Comunale.
Seguirà volantinaggio.
Vedremo se i nostri "rappresentanti" sono dalla parte dei cittadini oppure della mafia delle slot machine.
Prendere posizione e ingaggiare la battaglia contro il gioco d'azzardo è una questione di civiltà, ma soprattutto di legalità,
tale da non ammettere esitazioni.
Perché, se la spesa per il gioco d'azzardo è passata, in un anno, da circa 60 miliardi del 2010 a quasi ottanta miliardi del 2011 con ricavi per lo Stato praticamente irrisori, vuol dire che il rischio di infiltrazioni della mafia e della criminalità organizzata, per riciclare denaro sporco è altissimo, come ampiamente dimostrato da recenti indagini. 


Stop al gioco d’azzardo , il Tar dà ragione al Comune: attività ricreativa con problematiche di impatto. 

martedì 23 luglio 2013

A San Giorgio del Sannio si permettono il lusso di ignorare le ZFU e le ZBZ !

Al Sindaco C.Ricci del Comune di San Giorgio del Sannio


A San Giorgio del Sannio si permettono il lusso di ignorare le ZFU e le ZBZ !

22 luglio 2013
By Redazione InfoSannio News

E’ quanto dichiara Rosanna Carpentieri  del Comitato  “Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia”.

Sarà pure fumo negli occhi ma…in Francia hanno avuto successo e si tratta in buona parte di misure di cui l’Italia intera avrebbe bisogno, dice la Carpentieri.

Eppure noi stiamo così bene, stiamo a tal punto crepando di ricchezza e benessere e di PIL (quello derivante dalla corruzione, ovvio !) che i nostri amministratori sangiorgesi (e beneventani, e campani) con le opposizioni al seguito come cagnolini zelanti, pentastellati compresi, possono permettersi il lusso di ignorare le ZFU e le ZBZ !
Che io sappia, continua la Carpentieri, non ne hanno istituito una ! Delle zone a burocrazia zero non c’è traccia. 

Ma almeno il nostro sindaco conosce la recentissima legge n. 183/2011 (Legge di stabilità 2012) istitutiva di “Zone a burocrazia zero” su tutto il territorio nazionale? 
I sudditi del feudo di San Giorgio del Sannio, qualcuno di loro conosce le agevolazioni amministrative e fiscali di una zona franca urbana? E la stampa locale cosa ha detto in merito ?

domenica 25 novembre 2012

Differenziata farsa. Il comitato per la Trasparenza e la Democrazia annuncia una denuncia alla magistratura contabile

REATI AMBIENTALI - DIFFERENZIATA "FARSA" - DANNO PATRIMONIALE : UNA INNOVATIVA VISIONE GIUDIZIARIA !


COMITATO CITTADINI PER LA TRASPARENZA E LA DEMOCRAZIA
COMUNICATO STAMPA DEL 25.11.2012
REATI AMBIENTALI - DIFFERENZIATA "FARSA" - DANNO PATRIMONIALE : UNA INNOVATIVA VISIONE GIUDIZIARIA ! 
DIAMOCI DA FARE, PREPARIAMO FASCICOLI DI INDAGINE DA "METTERE IN MANO" ALLA PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI LA QUALE POTRA' FAR PAGARE GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI CON I LORO PERSONALI PATRIMONI !!!!!


Cosa è il contrario della trasparenza ? Come ci siamo comportati in questi mesi del 2012 quanto a raccolta  differenziata ?
Certe informazioni dovrebbero essere pubbliche per antonomasia.

Invece assistiamo al solito teatrino : notizie sottratte, rimandate, parzialmente comunicate, documenti approssimativi, spesso controversi, stampa reticente o assente; eppure, se l'argomento sono i rifiuti verrebbe da pensare che di segreti in questo campo non ce ne dovrebbero essere, considerato che a tale "filiera" si rivolge una particolare attenzione della criminalità organizzata. I rischi d’infiltrazione crescono con l’allungarsi della filiera e con la moltiplicazione dei soggetti che su essa insistono (appalti, subappalti, gare al ribasso.....e così via).
Eppure siamo qui ancora a chiedere, con il cappello in mano, pubblicità, trasparenza, indagini, attenzione giornalistica...perchè molto, troppo ancora manca in fatto di trasparenza e di libera circolazione delle informazioni.
Siamo a fine 2012, l'Unione Europea e l'art. 205 del D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152hanno stabilito che al 31 dicembre di quest'anno la percentuale di Raccolta Differenziata dovrà essere ALMENO al 65% VERIFICATO.
Sul sito dell' OPR - Osservatorio Provinciale dei Rifiuti lo scenario d'analisi è inadeguato e 
non è dato sapere ancora nulla dei primi sei mesi del 2012. 

Per quanto riguarda il Comune di San Giorgio del Sannio, in particolare, siamo fermi all'anno 2011. 
Risultano ancora come referenti l'ex sindaco Giorgio Nardone e l'indefettibile Angelo Carolla tra l'altro, anche compilatore della "scheda rifiuti"...



Non solo : relativamente alla raccolta differenziata, i dati comunicati e certificati risalgono al 2008, con appena il 37,82% di frazione differenziata e il 62,68% di indifferenziata di cui la parte maggiore è costituita da RIFIUTI ORGANICI, umido insomma, prodotto principalmente da bar, ristoranti e fruttivendoli che crescono come funghi a San Giorgio, senza prevedere pratiche virtuose di compostaggio domestico o di quartiere !




















Noi vorremmo sapere,  ma in tempo reale, quali sono i numeri della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, quali le percentuali della differenziata, il rapporto tra secco e umido della frazione residua, e dove vanno a finire e a fare che cosa i nostri scarti.
E vorremmo andare anche oltre.
Non ci basta infatti conoscere la quantità, vogliamo sapere anche la qualità, la tipologia in base alla procedura per la corretta individuazione per tipologia dei codici CER da attribuire ai rifiuti.
Richiediamo un accesso agli atti completo !
L'indice di raccolta differenziata non significa nulla infatti, se non conosciamo il destino finale delle frazioni raccolte !
Oggi si indica questa tematica come “indice di riciclo” o “percentuale di purezza”.
Il consorzio nazionale che organizza e vigila sulle raccolte differenziate, il Conai, è l'organo introdotto dal decreto Ronchi del 1997 per provvedere anche al rimborso ai comuni delle quote spettanti per il riciclo dei materiali.
Ma si è scoperto di recente che non tutto quello che viene differenziato torna infine nei cicli produttivi, perché anche nella raccolta differenziata vi è uno scarto.
Se la Raccolta differenziata è organizzata e gestita male, se i cittadini sono stati informati in modo insufficiente, la qualità delle frazioni differenziate risulta scadente e presenta al suo interno frazioni estranee che vengono respinte dal sistema e portate a discarica o ad incenerimento.
Il Conai raccoglie oltre 7 milioni di tonnellate all'anno di rifiuti da imballaggio.
Stupisce che oltre 700mila tonnellate di plastica vengano avviate agli inceneritori, e stupisce ancora di più che si abbia il coraggio di considerarle come facenti parte del grande mondo del riciclo.
Se infatti guardiamo alle percentuali di riciclo rispetto ai quantitativi immessi al consumo, notiamo che la plastica raggiunge un misero 37% di riciclo contro l'80% della carta, il 74% dell'acciaio, il 790% del vetro.
Ma il Conai introduce il termine “recupero complessivo” in cui vengono messi insieme i materiali riciclati con quelli avviati all'incenerimento.
Sobbalziamo increduli leggendo che la plastica risulta così “recuperata” al 73%.
Ma bruciare vuole dire forse recuperare?
Perché la provincia, il comune, la regione, non pubblicano i dati sui rifiuti del 2012 ?
Perché il Comune di San Giorgio e l'osservatorio provinciale rifiuti non ci tengono aggiornati in tempo reale sulle "performance" del sistema di gestione dei rifiuti?

Noi a questo punto chiediamo con fermezza che il Procuratore Generale della Magistratura contabile indaghi ed apra una inchiesta sul flop della tanto sbandierata raccolta differenziata a San Giorgio del Sannio e in ambito provinciale.
Chiediamo troppo? Le farse e gli illeciti comportano un danno notevole alla comunità sia come perdita di risorse finanziarie che di ricchezze patrimoniali ambientali.
Che si parta quindi dalle anomalie della raccolta differenziata a San Giorgio del Sannio per verificare se Polizia Municipale, Carabinieri, A.S.L. facciano i loro controlli e se le negligenze delle amministrazioni comunale e provinciale coinvolte portino oltre che un danno da disservizio anche un danno all'ambiente.

E i sangiorgesi non stiano a guardare ma denuncino se sono dei veri cittadini e non dei sudditi proni al volere di ladri che fanno pagare servizi inesistenti. 
Ricordino e riflettano: i cittadini sono la vera opposizione, non quelli che che aspettano di diventare maggioranza al giro successivo.

Informazione sulla informazione:

Differenziata farsa denuncia il Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia di San Giorgio del Sannio


domenica 18 novembre 2012

Riprese audiovisive del consiglio comunale.Ma dove vive il gruppo consiliare di opposizione "Nuova San Giorgio" ?

Sulla stampa locale si legge in questi giorni: "Nuova San Giorgio propone le videoriprese del consiglio comunale di S. Giorgio del Sannio". 

E dov'è la novità della proposta ?

Replica la Santaniello del meet up unipersonale "Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio", sostenendo che  <tali sedute sono state già riprese gratuitamente dagli attivisti del MoVimento 5 Stelle e sono on line sul canale YouTube "sangiorgioa5stelle"> e rivendicando che " Il M5S è l'unica forza politica sangiorgese che, pur non essendo presente nel consesso amministrativo, informa i cittadini sui propri diritti, scoperchia le pentole dei disservizi ed agisce gratuitamente per la popolazione fornendo loro opportunità gratuite per contribuire ad aumentare la partecipazione e la trasparenza."

Il Comitato "Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia" contesta sia l'inutilità della mozione di Nuova San Giorgio sia l'esclusiva rivendicata a torto dalla Santaniello, facendo notare ad entrambi che risale al 2009 l'istanza del comitato civico a firma della coordinatrice  Rosanna Carpentieri per la ripresa audiovisiva in diretta streaming ed archiviazione in formato podcast delle sedute consiliari.
La stessa, acquisita al protocollo comunale col n.19846 del 19 ottobre 2009, è indirizzata anche alla opposizione consiliare.

Allora dov'era il consigliere di opposizione Carpenella ? Su qualche altro pianeta ?

Sono occorsi tre anni al consigliere Carpenella per accorgersi che :“Così facendo le decisioni assunte dall'Amministrazione Comunale potranno essere conosciute da un pubblico sempre più vasto grazie alle nuove tecnologie, garantendo la piena conformità della macchina comunale ai nuovi standard di accessibilità per i cittadini. Trasparenza e partecipazione sono infatti e parole d'ordine della buona Amministrazione”???

Invitiamo Nuova San Giorgio a focalizzare ben altri emblematici disservizi dell'amministrazione di San Giorgio (per esempio, i nuovi orari di apertura al pubblico degli uffici del comune, che sono la negazione tout court dell'accessibilità e della trasparenza della macchina comunale ed una riconferma del feudalesimo cui è da mezzo secolo improntata), e, a proposito di "nuove tecnologie", a dotarsi di una piattaforma di comunicazione con la cittadinanza (il sito internet ed il profilo sul social network facebook di "Nuova San Giorgio"- creati in tempo di sbornia pre elettorale -  sono miseramente falliti per ignavia ed incoerenza), a mettere a disposizione quanto meno un indirizzo e mail di contatto pubblico !!!

Intanto, trovi il modo di pubblicare integralmente la mozione in oggetto, per consentire a tutti l'elaborazione di osservazioni con causae cognitio !

I fatti e le evidenze parlano più di qualunque sgomitata pubblicitaria: sinora Nuova San Giorgio non è riuscita a rendere effettivo neppure il diritto alla informazione dei cittadini tramite affissioni di manifesti e annunci sulla stampa circa le date di convocazione della civica assise.
Quanto al meet up unipersonale Amici di Grillo di San Giorgio del Sannio, basta consultare il relativo canale youtube (colonna a dx su questo sito) per rendersi conto della continuità con cui i fantomatici attivisti del M5S riprendono le sedute consiliari. 

Rosanna Carpentieri 


Istanza Del Comitato Per Riprese Audiovisive Del Consiglio Comunale
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