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mercoledì 10 settembre 2014

Proposta Di Progetto a Medio Termine di Giorgio Napolitano

Abbiamo anticipato la novità editoriale, rendendone partecipi l'ex parlamentare PD Mario Pepe poi defenestrato alle Primarie e al delbassiano Claudio Ricci, sindaco di San Giorgio del Sannio (BN), e presidente della Provincia in pectore, secondo la recente quotidiana quanto disgustosa kermesse politico-locale.

Nel ribadire quanto già scritto, invitiamo tutti alla lettura, imprescindibile per chi ha il coraggio della verità oppure per chi, più modestamente, vuole farsi una idea compiuta del Comunismo in genere e di quello italiano in particolare, del tutto confacente al pensiero in merito di tale ... David Rockfeller.




 Il "comunismo italiano": 40 anni di inganno al popolo per servire ossequiosamente il Fondo Monetario Internazionale.
Se l'italidiota sedicente "di sinistra" si informasse una buona volta !
Avrebbe saputo tutto fin dal 1977 (NON dal 1993 !), quando, presi gli "ORDINI" dagli amerikani, tutto il PCI si mise al servizio della mafia............e poi "CREO' il proprio " deus ex machina, Berlusconi.........!!!!
Il peso dell'ignoranza si paga !
Se qualche "disgraziato" ex comunista, che si sentisse offeso per aver partecipato (a sua insaputa???) per decenni ad una associazione mafiosa (PCI/Mafia siciliana), volesse conoscere i nomi di chi erano i "boss" della cosca, non ha che da sfogliare il libro:PROPOSTA DI PROGETTO A MEDIO TERMINE (ma nelle sedi del PCI c'è mai stato? e che ne è dell'"invito al più schietto e serrato dibattito" ? ) e legge questi nomi...a pag. 12.
Perchè specifichiamo "mafia siciliana" ? Perchè quella calabrese è sempre stata collegata al PSI........
E la DC, si chiederà qualcuno, con chi era collegata ??
Ma che domanda "geniale"........ovvio, con la "prima mafia mondiale" !!
Dunque, Rigore e Sacrifici per superare la "crisi".............si legge a pag. 8 della prefazione a firma Giorgio NAPOLITANO, (il "primo comunista italiano" ricevuto con tutti gli onori in USA, come titolò a tutta pagina il Corriere....)
Detto, fatto !
Al ritorno di Napolitano in Italia, il comunista/capitalista/internazionalista diede corso ai due step cui era stato "preparato" nelle visite all'American Enterprise Institute.
1) Fondazione della corrente "MIGLIORISTA" all'interno del PCI allo scopo di migliorare dall'interno il PCI attraverso l'accettazione del capitalismo con una serie di graduali riforme che non si oppongano ai diktat del capitalismo prossimo venturo (speculativo finanziario) di cui gli hanno dato conto in USA.
2) Costruzione di un gruppo di lavoro, un comitato, che rediga il progetto e realizzi un volume, una sorta di bibbia che fissi i contorni "folli" del progetto, ingannando le migliaia, se non milioni, di persone che vedono nel comunismo (senza averne mai capito nulla!) una luce per il loro futuro. Questo gruppo di lavoro deve realizzare il volume il cui titolo, indicato da Heinz Alfred Kissinghen, altrimenti noto come Henry Kissingher, è "PROPOSTA DI PROGETTO A MEDIO TERMINE".
Era il 9 luglio del 1977 quando il CORRIERE annunciava la presentazione dell'opera.
L'editore, come da norma, era: EDITORI RIUNITI.
In questo libro, che nessun comunista "vero" ha mai letto (altrimenti avrebbe ucciso immediatamente l'autore e la commissione di collaboratori) vengono fissati tutti quei passi successivi attraverso i quali la nazione Italia doveva essere condotta allo stato di "contenimento e sofferenza" attuali.Così, si può leggere di argomenti oggi -in tempi di sovrannazionalismo e di troika della dittatura europea - all'ordine del giorno e che Napolitano e i "suoi" collaboratori conoscevano bene già dalla data del suo ritorno dagli USA !
A pag. 122, campeggia l' "inchino rispettoso" al Fondo Monetario Internazionale...............non si può fare alcun commento.Nella IV di copertina, la ripetizione di quanto annunciato in prima di copertina: CON L'INTENTO DI SUSCITARE IL PIU' AMPIO DIBATTITO !!
Che vergogna !
Mai un popolo, una massa di milioni di persone fiduciose in un partito, è stata ingannata per tanto tempo in questo modo........
Libro fondamentale e introvabile per capire il "vero" comunismo italiano e la grande finanza speculativa che uccide i popoli, in stretta e sinergica alleanza, mentre qualche disinformato "sinistro" giocava a fare il rivoluzionario. Leggete e traetene profitto: il Comunista italiano novantenne Giorgio Napolitano è la controfigura in Italia di David. David chi? David Rockfeller, capitalista americano, anche lui ultranovantenne.
David, al momento opportuno disse: "le grandi società multinazionali, la Chiesa cattolica e i PARTITI COMUNISTI dimostrano che il sovrannazionalismo non è un mito, ma è una realtà e con la collaborazione di questi domineremo il mondo" 24 giugno 1971- NYT


David ROCKFELLER dava ordini al governo americano da quando fu eletto presidente la prima volta (poi fu rieletto altre 3 volte) F.D.Roosvelt, suo cugino.
A seguito di quella frase, e dunque seguendone il disegno, "ordinò" al presidente americano Nixon, di invitare e ricevere negli USA Giorgio NAPOLITANO (il "primo comunista italiano" ricevuto con tutti gli onori in USA, come titolò a tutta pagina il Corriere....)
Detto, fatto !
Al ritorno di Napolitano in Italia, il comunista/capitalista/internazionalista diede corso ai due step cui era stato "preparato" nelle visite all'American Enterprise Institute...


Il ruolo del pupazzo Berlusconi per il PCI italiano? 

La prossima puntata.Grazie per l'attenzione.

Rosanna Carpentieri
Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia 




lunedì 1 settembre 2014

Tra comunismo nazionale e locale, aprite gli occhi ! Segnalazione editoriale-invito alla lettura alla Redazione di Agorà di Mario Pepe e al Sindaco Claudio Ricci

Negli ultimi ... 20 anni... la "sinistra" in Italia ha avuto un ruolo FONDAMENTALE ovvero quello di fare passare riforme inaccettabili che se fossero state portate avanti dalle destre avrebbero causato rivolte popolari .... Purtroppo ancora in molti, troppi continuano a non vedere come stanno le cose e a farsi infinocchiare dal leader della "sinistra" di turno....
Pochi giorni fa questo Comitato civico coordinato da Rosanna Carpentieri ha indirizzato una segnalazione editoriale provocatoria al sindaco piddino di San Giorgio del Sannio (BN) e al direttore del giornale locale Agorà che ha come Direttore l'ex parlamentare democristiano poi passato al PD, Mario Pepe che ora si riconosce nella veste di tribuno e pontefice contro la stessa giunta in carica che egli stesso propinò e sostenne qualche anno fa, ingannando tout court i sangiorgesi.
L'inganno purtroppo è connaturale alla sinistra italiana e al comunismo ed è questione semplice e complessa che va assolutamente capita e assunta come punto fermo.
La conseguenza sarebbe che è del tutto fuori posto e non consente di avanzare di un solo passo il mero "stupore degli italidioti" se un certo Renzie è peggio di Berlusconi nella privatizzazione dei beni pubblici, se un sindaco ha completamente privatizzato e soggiogato ad interessi privatistici-speculativi la politica e il mandato istituzionale, se il più illustre e longevo Comunista italiano,  Re Giorgio Napolitano -per la seconda volta consecutiva Presidente della ex Repubblica italiana- ha scritto nel lontano 1977 (molto prima dunque del 1992...) quello che poi sarebbe divenuto il diktat ossessivo e antidemocratico  della Troika e del governo sovranazionale europeo, contrario quest'ultimo alla nostra Costituzione ed in mano a lobbies e banksters, con prostituzione adorante a David (Rockfeller...) e al F.M.I. (!!!)

Aprite gli occhi !

Di seguito trascriviamo la lettera inviata al Sindaco Claudio Ricci e all'ex Onorevole Mario Pepe.
Nessun riscontro. A conferma della loro monocorde e sclerotica  miopia e refrattarietà alla verità dei fatti e al discorso serio.

Incidenter tantum,ma ha senso che un più volte ex sindaco sangiorgese e inconcusso burattinaio più o meno occulto della vita politico-amministrativa sangiorgese, lanci oggi una raccolta firme per "chiedere un parco-giochi su Viale Spinelli, valore stimato 4-6000 euro" ?  

Non saranno il narcisismo e le percezioni senili a distorcere la verità della storia e dei fatti.

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE-COMUNICATO STAMPA


Spett.le Redazione di Agora,

il nostro motto è: DOCUMENTI MOLTI,  "CHIACCHIERE" POCHISSIME ...........

BASTA LEGGERE PER CAPIRE MOLTE COSE !

E' uscito edito da Editori Riuniti l'ultima fatica, stavolta editoriale, del vostro Presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO dal titolo: "PROPOSTA DI PROGETTO A MEDIO TERMINE".

Invitiamo la Redazione di Agorà e i suoi lettori a comprarlo e leggerlo (sarebbe ora...!).

Questo è il vero comunismo italiano !

Quello che, tra le altre cose,  rappresenta una svolta di primo ordine: la rottura del silenzio complice da parte de Il Comunista Italiano ultranovantenne.

http://www.ebay.it/itm/PROPOSTA-DI-PROGETTO-A-MEDIO-TERMINE-PCI-Comunismo-Politica-1977-Comitato-Storia-/300794994236

Passate parola anche all'esimio Direttore ex onorevole DC-PD Mario Pepe e al Sindaco Claudio Ricci di San Giorgio del Sannio (BN).

Affinchè...come dice -  in prima e in quarta di copertina - Re Giorgio Napolitano, sia suscitato "il più ampio e serrato dibattito tra le forze politiche e sociali "... (sarebbe ora...!).

Segnaliamo a pag. 122 l'immancabile (?) "inchino devoto" al F.M.I.

Grazie per la publicazione.

Saluti.




Rosanna Carpentieri
Coordinatrice del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia


(di fatto, equivalente al "chiasso complice"...).


RENZI PEGGIO DI BERLUSCONI: BENI COMUNI QUOTATI IN BORSA
Renzi peggio di Berlusconi. Se quest’ultimo, non più tardi di due mesi dalla straordinaria vittoria referendaria sull’acqua del giugno 2011, aveva provato rimettere in campo l’obbligatorietà della privatizzazione dei servizi pubblici locali (bocciata l’anno successivo dalla Corte Costituzionale), Renzi con il “pacchetto 12” contenuto nello “Sblocca Italia” fa molto di più.
Questa volta non si parla “solo” di privatizzazione, bensì di obbligo alla quotazione in Borsa: entro un anno dall’entrata in vigore della legge, gli enti locali che gestiscono il trasporto pubblico locale o il servizio rifiuti dovranno collocare in Borsa o direttamente il 60%, oppure una quota ridotta, a patto che privatizzino la parte eccedente fino alla cessione del 49,9%.
Se non accetteranno il diktat, entro un anno dovranno mettere a gara la gestione dei servizi; se soccomberanno otterranno un prolungamento della concessione di ben 22 anni e 6 mesi!
Come già Berlusconi, anche Renzi si mette la foglia di fico di non nominare l’acqua fra i servizi da consegnare ai capitali finanziari; ma, a parte il fatto che il referendum non riguardava solo l’acqua, bensì tutti i servizi pubblici locali, è evidente l’effetto domino del provvedimento, sia sulle società multiutility che già oggi gestiscono più servizi (acqua compresa), sia su tutti gli enti locali che verrebbero inevitabilmente spinti a privatizzare tutto, anche per poter usufruire delle somme derivanti dalla cessione di quote, che il Governo pensa bene di sottrarre alle tenaglie del patto di stabilità.
Nel pieno della crisi sistemica, ecco dunque il cambio di verso dello scattante premier: non più l’obsoleta privatizzazione dei servizi pubblici locali, bensì la loro diretta consegna agli interessi dei grandi capitali finanziari, che da tempo attendono di poter avviare un nuovo ciclo di accumulazione, attraverso “mercati” redditizi e sicuri (si può vivere senza beni essenziali?) e gestiti in condizione di monopolio assoluto (per un solo territorio vi è un solo acquedotto, un solo servizio rifiuti).
Da queste norme, traspare in tutta evidenza l’idea non tanto dell’eliminazione del “pubblico” –quello è bene che rimanga, altrimenti chi potrebbe organizzare il controllo sociale autoritario delle comunità?- bensì della sua trasformazione da erogatore di servizi e garante di diritti, con un’eminente funzione pubblica e sociale, in veicolo per l’espansione della sfera d’influenza degli interessi finanziari sulla società.
Naturalmente, è ancora una volta la Cassa Depositi e Prestiti ad essere utilizzata per questo enorme disegno di espropriazione dei beni comuni: come già per la dismissione del patrimonio pubblico degli enti locali, è già allo studio un apposito fondo per finanziare anche la privatizzazione dei servizi pubblici locali.
Emerge, oggi più che mai, la necessità di una nuova, ampia e inclusiva mobilitazione sociale, che deve assumere la riappropriazione della funzione pubblica e sociale dell’ente locale come obiettivo di tutti i movimenti in lotta per l’acqua e i beni comuni, e di una nuova finanza pubblica e sociale, a partire dalla socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti.
E, poiché il disegno di espropriazione dei servizi pubblici locali viene portato avanti con il pieno consenso dell'Anci, espresso a più riprese dal suo Presidente Piero Fassino, una domanda sorge spontanea: non è il momento per i molti Sindaci che ancora non hanno abdicato al proprio ruolo di primi garanti della democrazia di prossimità per le comunità locali, di iniziare a ragionare su un'aggregazione alternativa degli enti locali, fuori e contro un Anci al servizio dei poteri forti?

Leggete anche: http://sangiorgiodelsannio.blogspot.it/2014/06/emancipazione-dei-cittadini-sangiorgesi.html


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