lunedì 14 aprile 2014

In attesa della Norimberga sangiorgese, inizia a Roma la Norimberga italiana grazie alle nostre denunce


In attesa della Norimberga sangiorgese, che si instaurerà a seguito dei numerosi esposti e denunce susseguitisi negli anni e da ultimo, la denuncia di un comitato civico rimasto ignoto per la comunità sangiorgese ma non certo per la Procura della Repubblica e le autorità inquirenti (vedasi  in apertura il commento a suon di manifesto dell'ex deputato piddino Mario Pepe del feudo di San Giorgio del Sannio):



rendiamo noto che è stato aperto un maxi procedimento dalla Procura di Roma in cui  è coinvolta  tutta la classe dirigente italiana: non solo gli attuali occupanti di quelle poltrone della Camera e del Senato, ma anche coloro che l’hanno già occupata durante gli ultimi decenni (ergo, compreso l'ex parlamentare sannita Mario Pepe, ironia della sorte) e che sono momentaneamente scomparsi dalla scena politica.
E tutto ciò grazie alle denunce nostre e di altri cittadini italiani proposte agli inizi del 2014.
Si tratta di una denuncia attentamente sudiata da un gruppo tecnico formato da giornalisti e giuristi: “Una denuncia che potrebbe aprire finalmente le porte ad una  Norimberga italiana“. 

I capi d’accusa mettono i brividi: ”Attentati ai diritti politici dei cittadini” (art. 294 c.p.), “Usurpazione di potere politico” (art. 287 c.p.); Devastazione, saccheggio e strage (art. 285 c.p.); “Attentato contro la Costituzione e gli organi costituzionali” (artt. 283 e 289 c.p.), “Cospirazione politica tramite accordo o associazione” (artt. 304 e 305 cp). Si tratta di “attentati contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato“.
Questi i capi d'accusa che chiamano in causa Romano Prodi, Guliano Amato, Mario Draghi, Mario Monti ed Enrico Letta, per il quali si chiede di verificare se “sia un caso che questi politici ed economisti italiani, che hanno guidato le istituzionali nazionali ed europee nei momenti chiave del drammatico processo di svuotamento delle sovranità nazionali in favore del superStato non democratico europeo, facciamo tutti parte con incarichi prestigiosi dei club e think thank internazionali e e se ciò non costituisca un evidente e pericolosissimi conflitto d'interessi”.
La nostra classe politica e dirigente si presta perfettamente ad un procedimento penale di questa entità. Il 19 febbraio 2014, dopo circa un mese di intenso lavoro da parte dei membri di un  tavolo tecnico indipendente da qualsivoglia movimento o partito politico ma all'esclusivo servizio della comunità, è stata formulata una denuncia in 30 pagine. La denuncia è stata poi sottoposta ad ulteriori perizie da parte di consulenti nominati sulla base di specifiche competenze: avvocati pubblicisti e penalisti, tutti riuniti per ricercare capi d’accusa da imputare a quei rappresentanti del popolo che si sono avvicendati tra le poltrone dei palazzi del potere.

E’ una vera e propria lotta fatta dall’interno“, annunciano gli avvocati e i giornalisti dello staff “ed il fatto che il pm della Procura di Roma abbia aperto il procedimento è un segnale positivo. Adesso che noi abbiamo cominciato la lotta, occorre che tutti i cittadini presentino in tutte le Procure d’Italia la denuncia. La procura di Roma ha già aperto il procedimento agli inizi di Marzo, è quindi cominciata la prima fase delle indagini preliminari.
Ma è fondamentale che ogni singolo cittadino presenti la denuncia e porga alla collettività il suo umile contributo perchè il maxi-processo abbia davvero inizio e possa dare dei frutti“.

E' quanto a San Giorgio del Sannio e Benevento sta facendo il Comitato civico Per la Trasparenza e la Democrazia, guidato da Rosanna Carpentieri.
Si tratta di un’iniziativa davvero unica se pensiamo alle leggi elettorali incostituzionali che il Parlamento non cessa di approvare nonostante la sentenza della Consulta depositata a metà del gennaio scorso parli chiaro.
Rappresentanti dello Stato al di sopra della legge è così che si sentono alcuni politici particolarmente avvezzi alle leggi ad personam o a decreti macedonia che poi ricadono inevitabilmente sulle spalle dei cittadini. 
In effetti, il cavallo di Troia della denuncia è la sentenza della Corte Costituzionale sul Porcellum, che porta alla conseguenza logico-giuridica dell’accusa di Attentati ai diritti politici dei cittadini (art. 294 c.p.), avendo di fatto, tramite quella legge, impedito il diritto di voto attivo e passivo agli italiani per oltre otto anni ed Usurpazione di potere politico (art. 287 c.p.), poiché i politici permangono nelle posizioni di potere indebitamente conquistate, persino dopo l’esplicito giudizio della Consulta circa l’illegalità delle elezioni che li hanno portati al potere. 
Già questi delitti possono comportare pene fino a 15 anni di reclusione.
Ma la denuncia va oltre e nell’indagare i possibili moventi di questo inganno ai danni del Popolo italiano, ne descrive, iniziando dalle testimonianze di Ferdinando Imposimato, le radici nella presenza di poteri anglo-americani e del club Bilberberg già nel sequestro di Aldo Moro e nelle stragi dove hanno trovato la morte i Giudici Falcone e Borsellino. 
In venti pagine si riassumono vent’anni della cosiddetta “integrazione europea e transatlantica” in Italia e la devastazione che ne è derivata per il Paese e la sua democrazia, che porterebbe ad ipotizzare anche più gravi delitti contro lo Stato, con pene che possono arrivare all’ergastolo ed alla messa in Stato d’accusa persino del Presidente della Repubblica, fra cui: Devastazione, saccheggio e strage (art. 285 c.p.); Attentato contro la Costituzione e gli organi costituzionali (artt. 283 e 289 c.p.), Cospirazione politica tramite accordo o associazione (artt. 304 e 305 c.p.).
Il testo parla chiaro: viviamo dominati da una struttura sovra-nazionale inedita fino ad oggi nel diritto internazionale, che ha gradualmente, ma drasticamente, svuotato gli Stati dei loro tradizionali poteri costitutivi, a tal punto da determinare la loro silenziosa scomparsa. Tale struttura sovra-nazionale, già ad una superficiale analisi, non rispetta i requisiti minimi, non solo della democrazia, ma addirittura dello Stato di diritto: in essa è totalmente assente la separazione dei poteriesecutivo e giudiziario vengono entrambi nominati dai governi nazionali. 
Siamo, dunque, tecnicamente governati da un’organizzazione indiscutibilmente non democratica, dunque dittatoriale o oligarchica, di cui nella denuncia vengono descritti gli altri aspetti inquietanti.
Il deteriorarsi del quadro normativo e, dunque, della situazione politico-istituzionale, tanto da arrivare ad uno Stato non di diritto, ma assoluto, si è drammaticamente ripercossa sull’economia e la situazione sociale, il cui stato è, come noto, comparabile solo ad una situazione di guerra, o devastazione e disordine generalizzati. I dati contenuti nella denuncia, inoltre, come quelli sul debito privato, i suicidi, la disoccupazione e la povertà, fanno comprendere quante cose non vengano dette con la chiarezza ed il dovuto, perché motivato, allarme ai cittadini.
Insomma, tutte le operazioni politiche e i cambi di Governo e le leggi che hanno tenuto l'Italia sotto scacco, sarebbero frutto di una regia  che avrebbe avuto come obiettivo lo “svuotamento totale della sovranità e postestà dello Stato nazionale a favore di una struttura sovranazionale non democratica”. L'intera operazione sarebbe stata orchestrata attraverso la sottoscrizione da parte degli Stati di titoli di credito tossici per rispettare gli obiettivi imposti dall'Unione Europea.
Secono i denuncianti gli attuatori del disegno sarebbero “non solo i politici dei grandi palazzi del potere tra cui il Presidente della Repubblica, tutti gli ex Presidenti del Consiglio (vivi e defunti), ex e attuali senatori, deputati, ministri, ma anche consiglieri regionali, politici locali e tutti coloro che si sono macchiati di simili crimini”.
Non dimentichiamo poi,  il ddl 133/2013 passato alla storia come decreto Imu-Bankitalia, un decreto “criminale e assassino” secondo qualcuno che oltre a cedere ai privati il 100% delle quote della Banca d’Italiametteva a rischio anche le riserve auree depositate dallo Stato sin dalla riforma bancaria del 1936. Contrariamente a quanto dichiarato dalla Banca d’Italia stessa che ha negato questa possibilità all’interno della documentazione fornita dall’istituto di credito infatti si legge “cessione delle riserve patrimoniali” e la voce “riserve patrimoniali” comprende anche le riserve auree. All’interno dell’Imu-Bankitalia inoltre era contemplata anche la svendita del patrimonio pubblico, compreso l’ambiente, le spiagge, il territorio, i beni culturali. 
Un vero e proprio saccheggio e una vera e propria strage se pensiamo alla terra dei fuochi o alla SardegnaCalabria e altre aree in cui l’incremento di tumori dovuti a depositi di scorie radioattive o tossiche è stato effettuato all’ombra di un segreto di Stato (v. dichiarazioni del pentito Schiavone).
Per finire la conversione in legge del decreto 133 del 29 gennaio scorso è stata accelerata grazie ad una fantomatica “tagliola” adottata dalla Boldrini per non si sa quale strumento giuridico concesso dal regolamento della Camera. Dopo poco si scopre che il Regolamento della Camera non consente un simile atteggiamento dittatoriale: la tagliola a cui fa riferimento la terza carica dello stato infatti, è contemplata solo all’articolo 78 del regolamento del Senato. A renderlo noto alla stampa e alla stessa Laura Boldrini è niente poco di meno che una sua collega di partito:Elettra Deiana, di Sel. Ma ormai la frittata è fatta, il Parlamento può concentrarsi sull’Italicum, ennesima legge incostituzionale su cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi alle prossime elezioni europee.

Di esempi da fare ce ne sarebbero davvero tanti, troppi. Si va dalle tangenti, alla “trattativa Stato – Mafia”, dalla questione dei rifiuti alla gestione del patrimonio pubblico, dai pignoramenti fallimentari alla riscossione di crediti effettuate con tassi superiori al 3% (limite convenzionalmente fissato dalla Banca d’Italia, oggi privata, oltre al quale si configura il reato di usura).
La denuncia quindi coinvolge non solo i politici dei grandi palazzi del potere come il Presidente della Repubblica, tutti gli ex Presidenti del Consiglio (vivi e defunti), ex e attuali senatorideputatiministri, ma anche consiglieri regionali, politici locali e tutti coloro che si sono macchiati di simili crimini.
Per questo non è irrealistico pensare ad una nuova Norimberga italiana, che punisca i gravissimi crimini che potrebbero emergere dalle indagini preliminari.
La denuncia quindi, è uno strumento utile a tutti gli italiani .Non possiamo che invitare tutti a sporgere querela presso le Procure e Questure italiane.
Ha inizio una vera e propria “Norimberga italiana". Cittadini, prendetene parte per fermare una classe politica criminale !
Da oggi tutti i cittadini disperati a causa della “crisi”, tutti coloro che hanno visto la loro felicità distrutta, o che addirittura hanno visto familiari togliersi la vita, tutti quelli che gridano alla “dittatura europea” ed ai suoi crimini, tutte le persone consapevoli, che ogni giorno s’informano sempre meglio, ma non trovano mai le soluzioni in cui impegnarsi davvero, possono finalmente fare qualcosa per il Paese, di molto concreto ed efficace.
Partecipare attivamente informandosi ed impegnandosi a diffondere attivamente la conoscenza delmaxi-processo aperto dalla Procura di Roma da pochi giorni contro tutta la classe politica e dirigente italiana per gravi delitti contro lo Stato ed il Popolo italiano perpetrati negli ultimi vent’anni di cd. “integrazione europea”.
C’è bisogno di tutta la documentazione anche video, che supporta quanto sostenuto nella denuncia, che è breve proprio per poter essere presentata da tutti, ma va ora dettagliata. ARTICOLI E MATERIALI CHE GIRANO SUL WEB POTREBBERO ESSERE IMPORTANTI PROVE. Pertanto invitiamo tutti a   preparare a proprio nome documenti che saranno portati all’attenzione del PM di Roma e a coordinarsi con il comitato locale.
Rosanna Carpentieri
altravocedelsannio@gmail.com
P.S.
1) SERVONO CITTADINI/GIORNALISTI CHE RACCOLGANO ARTICOLI E VIDEO
COME?
GLI ARTICOLI vanno copiati ed incollati su un fogli word con tutto il testo ed i link o le fonti (ad esempio: Il Fatto Quotidiano, 15 Marzo 2014) SENZA FOTO! 
Servono articoli che approfondiscano i temi della denuncia: integrazione europea, perdita di democrazia e sovranità nazionali, come quella monetaria o territoriale (si pensi alle basi Nato, alle guerre a cui siamo stati costretti a partecipare, al MUOS, alle scie chimiche, che non è complottismo, è solo che in Italia le cose si sanno dopo 10-20 anni rispetto agli altri Paesi,), devastazione del Paese, e tutti i reati richiamati .
Relativamente ai fatti nazionali, se leggete la denuncia, potete avere un’idea chiara degli argomenti. Limitarsi a quelli o a fatti strettamente correlati.
Potete anche concentrarvi sulla raccolta di articoli relativi ad un solo argomento, ad esempio il Porcellum, o l’introduzione del pareggio in bilancio in Costituzione, o su singoli personaggi, avete solo l’imbarazzo della scelta: 20 anni di malapolitica !
QUESTO PROCESSO E’ UN LAVORO COMPLESSO E FATICOSO SE FATTO DA POCHI, MA SE SIAMO IN TANTI A LAVORARE DAVVERO, ALLORA SI PUO’ VINCERE.
2) NON BISOGNA TEMERE DI DENUNCIARE, è un diritto ed un dovere dei cittadini, soprattutto di coloro che protestano e criticano ogni giorno il Governo pubblicamente.
ANZI ESISTE UN DOVERE DI DENUNCIARE PER I PIU' GRAVI DELITTI CONTRO LO STATO (ART. 364 CP)
La denuncia è una semplice informazione che il cittadino porta a conoscenza della Procura. 


LA DENUNCIA


venerdì 7 marzo 2014

Differenziata flop e danno erariale: RICCI E SACCAVINO PAGHINO !

Dopo RECCO, già condannato, altri 9 comuni in Liguria (tra cui Sestri Levante) sono pronti ad essere mandati a giudizio !
Questo insegna ai cittadini (!?) che i sindaci e gli assessori all'ambiente producono il danno erariale per assecondare le "ECOMAFIE", la Corte dei Conti esamina i dati e sanziona. 

Ma la "POLITICA" prova sempre a  mettere una pezza di Arlecchino..............
Il cittadino-suddito (!!??) totalmente ubriacato di stronzate, tace. 

Tace e permette alla POLITICA di rubare ancora una volta !!!

E' quanto sta succedendo a San Giorgio del Sannio (BN) nella totale impunità (per ora) del sindaco Ricci e dell'assessore alla Igiene Urbana Saccavino che, malgrado il fallimento, nè rassegnano le più volte richieste dimissioni, nè vengono deferiti alla magistratura contabile per questo e per altri esosi danni erariali (vedasi: acquisizione, demolizione edificio ex poste in via De Gasperi, indebitamento del Comune per la "villa comunale degli gnomi"....) dalla locale stazione dei Carabinieri il cui Luogotenente -da oltre venti anni- avalla, ai limiti del favoreggiamento, gli illeciti della Pubblica Amministrazione sangiorgese. 





Chi si è appropriato della legna dei tigli secolari del viale e di via dei Sanniti ?

Ho ribadito più volte nel comunicato e lo faccio ancora … che la domanda fondamentale è: dove va a finire la legna?

La Guardia Forestale e la Procura della Repubblica  dovranno accertarlo con immediatezza!
Perchè bisogna spèzzare sul nascere il cerchio della speculazione pro bio-masse e/o quella dell’arricchimento illecito dei nostri inqualificabili "padroni" feudali.
Grazie per l’attenzione.

- See more at:http://www.informatoresannita.it/archives/55956#comment-10892

Abbiamo inviato alle redazioni (che ringraziamo) e alle autorità competenti un corposo dossier fotografico .
In parte lo potete visionare sul canale youtube di “carpentum”:http://youtu.be/H6PfnF7KxS0.
Le immagini sono cruente e si sconsiglia la visione ai bambini senza la supervisione di un adulto.



L'amministrazione Ricci non vede l'inquinamento e i ROVI sui marciapiedi, ma ha pensato di mutilare (forse con conseguenze irreversibili) l'alberata di tigli di via dei Sanniti e del Viale Spinelli. Per scroccare biomassa gratis... ?


Eppure, quei tigli non sono del sindaco o dell'ufficio tecnico, sono di TUTTI !
E la chioma è parte essenziale dell'albero.
Le domande sono: a chi dava fastidio la chioma naturale e l'ombra odorosa dei tigli, bene comune dell'intera cittadinanza e testimonianza storica-ambientale di ben altro amore per la natura, quella dei nostri antenati che li hanno impiantati? 
Sapevano che quei tigli rientrano nelle tutele previste per le alberate storiche di particolare interesse paesaggistico e ambientale? 
Ma, soprattutto: chi si è appropriato abusivamente della legna risultante dalle mutilazioni ? Chi è il "biomassaro" della mattanza in oggetto, plateale esempio di barbarie, violenza e ignoranza ? 
Forse il nostro sindaco e gli amici dell'Ufficio Tecnico comunale ?
Perchè nessuno si è incatenato ai tronchi impedendone la capitozzatura selvaggia di queste creature maestose e indifese?

 "Anche se mi avete mutilato e ferito io conosco il cielo...e sono testimone muto, 
indifeso ma maestoso delle vostre meschinità." 
(Il tiglio)

Alcune indagini le delegheremo alle autorità, altre continueremo a farle in proprio, con l'invito a portare nel prossimo consiglio comunale di questa masnada di picari ignoranti e incompetenti, forse finanche in malafede,...una bella motosega.
Ovvero l'arma del delitto con cui è giusto, ormai, chiedere giustizia !
Intanto chiediamo ai veri amici della natura, ai veri agronomi e ai veri forestali di diffondere in ogni sede questo crimine e di supportarci fattivamente nella protesta. Grazie.

P.S. d'obbligo: 
L'ex parlamentare sangiorgese trombato alle pregresse primarie del PD e dunque, tornato all'ovile del suo feudo in cui è stato da sempre puparo più o meno occulto, osa con cinismo fraudolento e irresponsabiità falsificatoria, dire sul suo giornalino di paese: "Lasciateci al verde!".

Ma di quale verde parla ? 
Di quello onirico sotto l'effetto allucinatorio di qualche erba (ancora ) illegale o del basilico ? 
O di quello inesistente a San Giorgio del Sannio, paese immolato alle speculazioni edilizie, alle continue cementificazioni di ecomostri (il Fuenti Barletta di via Manzoni, l'altro in via Aldo Moro etc.), di palazzi condominiali (che obbrobrio !) ovvero scatolame per sardine umane e squallidi capannoni , spesso abusivi , nel 90% dei casi non a norma di legge, privi di infrastrutture quali fogne e strade e comunque, del tutto incompatibili col paesaggio naturale e umano circostante ?
Noi preferiamo ricordarci l'ex onorevole al taglio dei nastri per le inaugurazioni di tali scempi ! 
Noi abbiamo memoria storica del cinquantennio democristiano sangiorgese.

L'immarcescibile politico prestato ora alla teoria dei puttini sui prati (di tabacco?) e guru di un improvvisato sodalizio di minoranza in giunta consiliare , neppure ci sfiora con le sue campagne di marketing...e i suoi tiepidi sermoni.
Ecco in estrema sintesi quanto dice a se stesso e ai suoi amici:

"Non deve mancarci il coraggio e il percorso chiaro e trasparente della via giudiziaria."


A proposito...l'ex parlamentare è stato in Procura a denunciare la ricezione della lettera del sedicente comitato oppure l'ha usata impropriamente come carta igienica ?

Rosanna Carpentieri
Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia


giovedì 20 febbraio 2014

"IO NON COLLABORO CON IL POTERE. RESISTENZA E DESISTENZA !"

L'attivista indipendente e no logo Rosanna Carpentieri è una voce che grida, con la risonanza dell'esempio personale, nel deserto dell'omologazione e del conformismo imperanti.Ha sempre detto: Lasciate perdere Grillo e i suoi adepti acritici, perchè la vera domanda è come cambiare il mondo senza prendere il potere, senza replicare la vecchia struttura di dominio. 
Differenza abissale con i grilloidi ! 
Ma anche con il guru di turno nel feudo sangiorgese: il politico ritornato alla filosofia (?) dopo la trombatura nelle primarie del Pd: voce ambigua per antonomasia in quanto parlamentare e politico di lungo corso, interlocutrice dei propri pupazzi politici locali ora recalcitranti, convertita recentemente al giustizialismo senza sapere che è tra i principali denunciati (non denuncianti!) in quanto responsabile del degrado morale, oggettivo e soggettivo del feudo di San Giorgio del Sannio...

Gianluca Sberselli


Leggete in proposito:


"IO NON COLLABORO CON IL POTERE. RESISTENZA E DESISTENZA !"

domenica 9 febbraio 2014

Mozione di sfiducia Popolare; sfrattiamo il sindaco Ricci e la sua giunta !

Iniziativa da intraprendere senza indugio anche per il sindaco Ricci di San Giorgio del Sannio (BN) che, malgrado una gestione fallimentare e dissennata anche sotto il profilo erariale (v.amianto ex Poste, cd."villa comunale" e relativo indebitamento, raccolta differenziata ai minimi storici etc.etc.) non vuole dimettersi. 

Sfrattiamolo noi cittadini !


lunedì 27 gennaio 2014

Un comitato di cittadini denuncia la "cupola" mafio-clientelare di San Giorgio del Sannio (BN)

Un comitato civico denuncia alla Procura della Repubblica di Benevento in persona del Procuratore Capo dott. G. Maddalena, ai comandanti provinciali della Guardia di Finanza e dell'Arma dei Carabinieri, la struttura e la degenerazione mafio-clientelare dei vertici politico-amministrativi del Comune di San Giorgio del Sannio, che sfuggono completamente alla locale polizia giudiziaria (alias, la locale Caserma dei Carabinieri) la cui luogotenenza appare, negli atteggiamenti e nei fatti, omissiva e molto vicina ai detentori del potere politico ed economico-imprenditoriale e troppo radicata nel contesto locale, in cui ha messo radici e legami , ormai da oltre venti anni.


lunedì 18 novembre 2013

San Giorgio del Sannio: sperpero di danaro pubblico e disastro ambientale. Ecco come si scherza con l'amianto



Da YouReporter del 17 novembre 2013

Queste dichiarazioni vengono rese dal sindaco C.Ricci di San Giorgio del Sannio, durante un ordinario Consiglio Comunale di fine anno 2011, mentre in Via Alcide De Gasperi, nel cuore del paese, accadeva questo: veniva demolito senza alcuna precauzione un tipico edificio delle Poste come ce ne sono tanti in tutta Italia, tristemente noti a tutti per essere costruiti in fibrocemento Aeternit. 
Unici ignoranti di lunghissimo corso nel senso letterale del termine il sindaco Ricci, la sua amministrazione e i consiglieri.


Questo costituisce l'antefatto di questo : http://www.agoravox.it/Demolizione-de... di questo:http://www.scribd.com/doc/94435626/Ma... di questo:http://www.youtube.com/watch?v=XIhJsc... di questo: http://spettatorimaipiu.com/2013/07/0... di questo: http://www.scribd.com/doc/184414561/A...
Il seguito è la scellerata (last not least) decisione di allestire aiuole sull'area contaminata dall'asbesto; area di appena 1800 metri quadri che sarà destinata a bambini ed anziani aspiranti suicidi e che viene chiamata con disgustosa quanto miserrima spocchia: "villa comunale".
Già tanto potrebbe bastare e avanzare perchè e la magistratura ordinaria e quella contabile si attivino. 


Ma non è finita qui, perchè per l' allestimento di queste aiuole su sito contaminato l'amministrazione Ricci ha deciso di contrarre un mutuo di 350.000 (trecentocinquantamila) euro. Delibera C.C. n.23 del 26/09/2013: http://www.halleyweb.com/c062058/mc/m...

Veniamo alla sintesi dell'audio-denuncia.
Nel 2004 (agosto) i risultati dei carotaggi per la ricerca di amianto nell'edificio sono positivi.
Ma malgrado questa positività l'ASL non avrebbe avvertito -secondo quanto dice il sindaco Ricci - il Comune, contrariamente a quanto fatto due anni prima nel 2002, allorchè i risultati furono negativi e il Comune ne fu informato con comunicazione al Sindaco nella sua qualità di massima autorità sanitaria a livello locale.
Il sindaco tra l'altro precisa che i controlli furono effettuati dall'ASL motu proprio, ma subito dopo dice: "questo non è rilevante".
L'ASL ci ha esibito numerose segnalazioni invece, di cittadini preoccupati per la presenza di amianto nei materiali costruttivi dell'edificio, chiedendo accertamenti, sopralluoghi e verifiche.
"Questo nel 2004. L'ASL non avverte il Comune. Per cui "il carteggio" è intervenuto solo tra ASL e Poste Italiane. 
Nel frattempo l'ente Comune inizia una trattativa con l'ente Poste per ACQUISIRE QUEL BENE."
<<Il comune si attivò, "virtuosamente" dico io,>> sottolinea Ricci, il sindaco...<< si attivò per sottarre quel bene , tra virgolette, "alla speculazione", in quel posto centrale, nel cuore del paese."

Non che i palazzi siano reati, ma un privato se l'avesse acquistato ci avrebbe fatto un altro "bel palazzo".>>

E così già nell'ottobre dello stesso anno ( 2004 ) l'amministrazione comunale di San Giorgio del Sannio acquista quel bene- catorcio di amianto.


"L'Ente Poste - dice il sindaco - spiace dirlo ma questa amministrazione dovrebbe fare dei passi legali nelle prossime ORE, nei prossimi GIORNI e se li dovremo fare li faremo ! , come già l'Asl aveva OMESSO di dirci , anche l'ente Poste nè in sede di trattative nè ...sapete le trattative come si fanno...tramite il Procuratore dell'ente Poste delegato alla vendita ... mai nessuna menzione a questo problema."
Dopo avere minacciato le consequenziali azioni legali contro Poste spa, Ricci asserisce:
" CE LO AVESSERO DETTO O NON L'AVREMMO COMPRATO O L'AVREMMO COMPRATO AD UN PREZZO PIU' BASSO MA IN OGNI CASO AVREMMO PRETESO COME AUTORITA' SUL TERRITORIO CHE L'ENTE POSTE AVESSE FATTO LA BONIFICA.
Non ci hanno detto NIENTE."

Tante richieste di finanziamento disattese, infine l'idea: "sindaco, abbiamo 1800 (milleottocento) metri quadri nel cuore del paese, e si badi non nella periferia, ma nel cuore del paese. Mettiamoci qualche gioco per i bambini! " 

Cosa hanno risposto i gruppi di opposizione consiliare in quella sede ?
Segnaliamo l'inverosimile risposta di Genito Maurizio capogruppo di Libera Mente ed ex assessore alla Urbanistica e ai Lavori Pubblici nella Giunta Nardone. Questi dopo avere ammesso di non averne saputo nulla, fa questa singolare uscita: 
"A San Giorgio ancora parlano sui giornali persone che non hanno alcun titolo istituzionale per parlare, pensando di essere consiglieri comunali." (!!!!???).

Oibò, solo i consiglieri hanno titolo per parlare sulla stampa?
La stampa locale è organo portavoce solo di amministrazioni e consiglieri ?

Non lo sapevamo Genito. 
E costui sarebbe contro il feudalesimo? Sì, in periodo elettorale, però.

Il resto è superficiale, incomprensibile e inconcludente bagarre da mercato settimanale.


Leggasi anche: 
Perchè i Comuni acquistano prefabbricati dismessi delle Poste che contengono Amianto?

Il 20 ottobre del 2004, cioè il mese dopo l’accertamento dell’ARPAC sulla presenza di amianto in quel prefabbricato, il Comune di San Giorgio acquista la struttura per abbatterla e realizzare al suo posto un giardino pubblico.

IL CASO Per oltre 11 mesi le Poste e i sindacati hanno colpevolmente taciuto sulla presenza di amianto negli uffici postali


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